LinkedIn nasce con l’idea di creare connessioni tra persone, idee e opportunità professionali in modo utile per entrambe le parti. Ma ha senso rifiutare una richiesta di connessione? Possiamo davvero sapere in anticipo se un contatto potrà essere utile o meno?
LinkedIn: un social unico nel suo genere
A differenza di altre piattaforme, LinkedIn è un social basato sulle relazioni dirette. La sua struttura consente di interagire solo con i primi livelli di connessione e di contattare solo i secondi livelli, ovvero coloro che sono connessi a una persona che già conosciamo. Questo lo rende il social one-to-one per eccellenza.
Troppe volte si dimentica che LinkedIn non è solo il social degli affari, ma una community di professionisti dove lo scambio di idee e contatti è alla base del suo funzionamento. Rifiutare una connessione equivale a limitare le opportunità future, spesso senza un valido motivo.
Accettare sempre, poi decidere
Molti utenti adottano la filosofia del “non accetto connessioni da chi non conosco“. Personalmente, ho una visione diversa: accettare e valutare nel tempo. Se una connessione non si rivela utile, si può sempre rimuovere in seguito.
Perché accettare una connessione sconosciuta? Perché chi ti chiede di connettersi potrebbe avere ottime ragioni:
- Vuole entrare in contatto con una persona che conosci.
- Ha letto un tuo commento o articolo e desidera approfondire.
- Sta cercando un confronto su un tema che gli interessa.
Non possiamo sapere a priori quale sia il motivo dietro una richiesta. Se tutti rifiutassero connessioni da chi non conoscono, LinkedIn perderebbe la sua funzione primaria.
Rifiutare una connessione è limitare il proprio network
LinkedIn non è un social per mantenere solamente rapporti con conoscenti e amici. Per questo esistono altre piattaforme, come Facebook o WhatsApp. Chiudersi a nuove connessioni significa ridurre il proprio accesso alle opportunità.
Ogni persona che si aggiunge al nostro network porta con sé le proprie connessioni. Magari quella persona in sé non ci interessa, ma una tra le sue connessioni potrebbe rivelarsi estremamente utile. Come facciamo a saperlo prima di accettare?
Nel mondo del business, soprattutto in una logica anglosassone, si apre il dialogo con tutti e poi si selezionano le relazioni più significative. Rifiutare una connessione su LinkedIn significa perdere una potenziale opportunità ancora prima di scoprirla.
Conclusione: LinkedIn è apertura, non esclusione
La vera forza di LinkedIn sta nella costruzione di relazioni professionali. Chiudere le porte a nuove connessioni limita la nostra crescita e ci priva di potenziali occasioni di networking.
Se LinkedIn fosse solo un social per rimanere in contatto con le persone già conosciute, non avrebbe senso di esistere. Accettare una connessione non significa impegnarsi in una relazione duratura, ma darsi l’opportunità di scoprire qualcosa di nuovo.
Rifiutare una connessione su LinkedIn? Anche no.
Articolo di Alessandro Chiavacci