Sora: il futuro della generazione video è già qui. Dopo mesi di attesa e speculazioni, ho finalmente avuto modo di testare Sora, l’ultima innovazione di OpenAI nel campo della generazione video tramite AI. Come sempre accade con gli strumenti di OpenAI, l’esperienza utente è stata sorprendentemente intuitiva, ma le potenzialità sono davvero rivoluzionarie.

Sora: l’Interfaccia e le prime impressioni

La prima cosa che colpisce di Sora è la sua libreria di video dimostrativi, accuratamente selezionati per mostrare le capacità dello strumento. Una caratteristica particolarmente utile è la possibilità di visualizzare i prompt utilizzati per generare ciascun video, offrendo così spunti preziosi per le proprie creazioni.

I tempi di generazione sono impressionanti: in soli 20-25 secondi si ottiene un video di cinque secondi in risoluzione 360p. Tutto avviene sui server di OpenAI, rendendo il processo indipendente dalle prestazioni del proprio computer.

Innovazioni e Funzionalità Avanzate

Una delle caratteristiche più interessanti è l’introduzione del sistema di storyboard. Ho sperimentato personalmente la possibilità di creare sequenze di azioni inserendo più prompt in successione. Ad esempio, sono riuscito a gestire cambi di prospettiva in una conversazione tra due persone con sorprendente fluidità.

Le Sfide Attuali

Nonostante i progressi, esistono ancora alcune limitazioni significative:

  1. La gestione degli oggetti presenta inconsistenze, con elementi che possono apparire e scomparire in modo poco naturale
  2. La fisica delle interazioni necessita di miglioramenti, specialmente nella gestione della dinamica e della profondità di campo

Ho notato questi limiti in particolare nei video fotorealistici. Un esempio emblematico è quello del calciatore che palleggia: il pallone appare improvvisamente e si verificano problemi di clipping tra piede e palla.

Casi di Successo e Sperimentazioni

Nel mio testing, ho scoperto che i risultati migliori si ottengono con stili più astratti o animati. Ho personalmente sperimentato creando un video di Dante Alighieri, partendo dalla immagine che a suo tempo avevo creato tramite AI, che trascrive i suoi appunti dall’Inferno su un computer – un concetto surreale ma perfettamente in linea con le capacità attuali dello strumento.

Il Futuro di Sora

Considerando i rapidi progressi nel campo degli LLM e nella generazione di immagini, quello che vediamo oggi è solo l’inizio. Nei prossimi 12 mesi, la creazione di video “strani” o “irrealistici” diventerà sempre più accessibile e raffinata.

Come sempre, ricordiamoci che l’AI rimane uno strumento: sta a noi guidarla con un chiaro “human touch” per evitare le allucinazioni e ottenere risultati significativi.

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