Una nuova voce per parlare di pubblicità (vera): benvenuto Gabriele De Florio

di Alessandro Villa

Nel momento in cui abbiamo deciso di aprire le porte di Dreamers Magazine a voci esterne, sapevamo che avremmo cercato persone capaci non solo di “scrivere bene”, ma di raccontare con onestà e competenza ciò che accade davvero nel mondo del marketing.

Non cercavamo l’ennesimo elenco di tool, né l’ennesima ode all’intelligenza artificiale. Cercavamo casi veri, prospettive nitide, e quella rara capacità di dire le cose come stanno, anche quando i numeri non brillano.

Per questo oggi siamo felici di accogliere Gabriele De Florio come una delle nuove firme di Dreamers Magazine.
Founder di Clavis Marketing e stratega Google Ads, Gabriele è una di quelle persone che – se lavori nel digitale – prima o poi ti auguri di incontrare: diretto, concreto, e con un’idea molto precisa di cosa significhi “fare bene il proprio mestiere”.

Ma ridurre il suo lavoro a quello di un “esperto di pubblicità” sarebbe impreciso. Gabriele è prima di tutto un artigiano del dato, uno di quei professionisti che non si accontentano delle apparenze: misura, verifica, confronta. E soprattutto, ascolta.
Ascolta i clienti, ma anche il mercato, gli utenti, i numeri che non tornano. E da questo ascolto costruisce campagne Google Ads che non hanno nulla di automatico: nascono da un foglio bianco, e prendono forma solo dopo un’analisi sartoriale del contesto e degli obiettivi reali.

Il suo approccio è tanto tecnico quanto umano. Le sue strategie non si limitano a “portare clic”, ma a generare valore concreto, interrogandosi sempre su una domanda chiave: questa pubblicità sta davvero aiutando il mio cliente a crescere in modo sano e sostenibile?

In un settore spesso affollato da promesse miracolose e case study gonfiati, Gabriele porta invece una cultura della trasparenza, dove anche gli errori – se raccontati bene – diventano strumenti di crescita.

Con Clavis Marketing ha scelto di focalizzarsi su un solo canale, Google Ads, perché è lì che si gioca la partita della domanda consapevole. È lì che le persone cercano risposte, e lì che la pubblicità può diventare utile. Non un’interruzione, ma una risposta pertinente a un’esigenza reale.

I suoi contenuti per Dreamers Magazine andranno proprio in questa direzione. Saranno uno spazio dove si parlerà di metriche, strategia, posizionamento, ma anche di limiti, contesti e fallimenti, con l’onestà intellettuale di chi conosce davvero questo mestiere e lo vive tutti i giorni, nel confronto con aziende piccole e grandi.

Nel suo primo articolo parlerà proprio di questo: del valore di fare silenzio prima di parlare. Una riflessione che vale tanto per le persone quanto per i brand. Un invito a progettare pubblicità più attente, più coerenti, più efficaci.

In un panorama digitale sempre più rumoroso, avere Gabriele tra le nostre pagine significa alzare il livello della conversazione. Non con parole altisonanti, ma con dati, esempi, esperienza.

Benvenuto, Gabriele. Non vediamo l’ora di leggerti.

Articolo di Alessandro Villa

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