Il marketing viene spesso giudicato solo in base al ROI immediato, ma una parte fondamentale del suo valore si manifesta nel tempo. Il branding riduce l’incertezza, accelera le decisioni, migliora la qualità dei contatti e rende il business più solido. Questo articolo analizza perché il problema del ROI non è il marketing, ma il modo in cui scegliamo di misurarlo.
In un mondo sempre più visivo e sempre più analizzato dall’AI, la forma non basta più. Questo articolo riflette sul ruolo centrale della Unique Value Proposition come nucleo del valore aziendale, prima di ogni scelta estetica o promozionale.
Ogni inizio anno porta con sé previsioni e trend globali. In questo articolo, Alessandro Chiavacci mette a confronto la visione di Think with Google sul marketing 2026 con l’esperienza quotidiana sul mercato italiano ed europeo. Un’analisi critica su AI, reputazione, processi di acquisto, cultura aziendale e velocità organizzativa, per riportare il marketing dal piano delle promesse tecnologiche a quello del valore reale e credibile.
Il networking efficace non nasce dalla ricerca di un ritorno immediato, ma dalla capacità di dare valore senza calcoli. In questo articolo, Massimo Ciprandi riflette sull’importanza della generosità, della fiducia e della visione di lungo periodo come fondamenta di relazioni professionali solide e durature. Un approccio che trasforma il networking da scambio opportunistico a investimento umano e professionale.
Benjamin Franklin non parlava di marketing, ma lo praticava con una lucidità sorprendente. Attraverso giornali, almanacchi e contenuti utili, costruì fiducia, reputazione e influenza ben prima dell’era pubblicitaria. Questo articolo racconta come Franklin abbia anticipato il content marketing moderno, usando la parola stampata come leva di posizionamento personale, commerciale e culturale.
Molte aziende producono valore reale ma non riescono a renderlo reputazione pubblica. Il problema non è la mancanza di contenuti, ma la credibilità del racconto. L’articolo riflette su come la scrittura aziendale possa evolvere da comunicazione autoreferenziale a infrastruttura editoriale capace di costruire fiducia, autorevolezza e riconoscibilità nel tempo, attraverso un magazine di impresa che trasformi competenze e attività in informazione utile per il settore.
Una riflessione onesta sul rapporto tra presenza sui social, reputazione e risultati economici. Attraverso dubbi condivisi, citazioni reali e osservazioni sul tempo e sulla pazienza, l’articolo esplora il valore dello slow networking e della sedimentazione: ciò che resta e lavora anche quando chiudi l’app.
Nel mondo del “tutto e subito”, la pubblicità su Google viene spesso fraintesa come uno strumento a risposta immediata. In questo articolo Gabriele De Florio spiega perché i risultati veri non arrivano in sette giorni, come funziona davvero la fase di apprendimento.