Negli ultimi mesi, l’intelligenza artificiale è diventata il tema centrale di qualsiasi discussione sul futuro del marketing. Secondo molti guru e agenzie, affidarsi a una piattaforma di AI sarebbe la soluzione definitiva per risolvere ogni esigenza di marketing. Ma c’è un problema di fondo: si confonde la soluzione con lo strumento.
L’AI può davvero fare tutto da sola?
Marketing significa, letteralmente, commercializzare: creare strategie e azioni per vendere meglio e di più. Può davvero un imprenditore pensare di demandare l’intero processo di vendita del proprio prodotto o servizio a un sistema di intelligenza artificiale?
Ogni giorno su LinkedIn vedo offerte di piattaforme AI che promettono di rivoluzionare il marketing con pochi clic. Generazione automatica di contenuti per blog, social media, piani editoriali, perfino video e immagini. Il tutto in modo “personalizzato” e “ottimizzato”.
Ma la domanda resta: affidereste il vostro reparto vendite a un commerciale di un’altra azienda, che lavora con le stesse modalità per settori completamente diversi dal vostro?
L’AI può essere un ottimo supporto, ma non può sostituire la conoscenza del brand, del prodotto e, soprattutto, del cliente.
La falsa promessa dell’AI come “padrone del marketing”
Alcune aziende stanno addirittura lanciando piattaforme di marketing AI-powered come soluzione universale per tutti i settori. Un esempio recente? Un circuito di moneta complementare ha promosso un sistema AI in grado di creare automaticamente contenuti personalizzati per blog, social, siti web e persino strategie editoriali.
E poi ci sono i guru che vendono cartelle di prompt “miracolosi” per generare testi persuasivi, aumentare i fatturati in modo esponenziale e conquistare il pubblico con contenuti generati automaticamente.
Ma davvero crediamo che il successo del marketing si riduca a una serie di input da dare a un software? Se così fosse, tutte le aziende avrebbero successo.
AI nel marketing: uno strumento, non una soluzione
Uso l’intelligenza artificiale ogni giorno nel mio lavoro. La considero un’innovazione straordinaria e un alleato prezioso. Anche il nostro piano editoriale di contenuti di marketing è supportato dall’AI.
Ma supportato, non pensato, studiato, ideato, realizzato, corretto..
L’AI è uno strumento. Esattamente come Excel, PowerPoint o Word. Ricordi quando si usavano le stampe unione su Word o le prime pivot su Excel?
Come per qualsiasi strumento, anche con l’AI devi sapere quali dati inserire, cosa vuoi ottenere e quale risultato vuoi raggiungere. Un foglio Excel non fa miracoli se non sai quali calcoli fare. Un articolo generato dall’AI non avrà valore se non hai chiaro cosa vuoi comunicare. Una presentazione non sarà efficace se non sai quale messaggio vuoi trasmettere.
L’AI può aiutarti, ma non può decidere per te.
Google Maps e il marketing AI: la metafora perfetta
L’intelligenza artificiale nel marketing è come Google Maps o Waze: può indicarti la strada migliore per raggiungere un obiettivo, ma la destinazione la scegli tu.
Se vuoi vendere di più e meglio, non puoi semplicemente chiedere all’AI di farlo per te. Usa gli strumenti per ottimizzare il tuo lavoro, ma prendi tu le decisioni.
Perché alla fine, se affidi tutto all’AI, rischi di ritrovarti in un vicolo cieco o senza fatturato!
Articolo di Alessandro Chiavacci