Esattamente ieri, 4 aprile 1975, 50 anni fa due ragazzi con grandi idee e poco più di un sogno tra le mani decisero di fondare una piccola società chiamata Micro-Soft. Oggi, 50 anni dopo, Microsoft è diventata una delle aziende più influenti del pianeta, capace di trasformare radicalmente la nostra vita lavorativa senza che ce ne accorgessimo. Mentre il mondo celebrava ieri questo importante traguardo, ho pensato che valesse la pena riflettere su cosa ha davvero significato Microsoft per chi, come noi, lavora ogni giorno con la tecnologia.
La nascita di una rivoluzione silenziosa
Tutti ricordano Steve Jobs per aver creato oggetti iconici. Ma se Jobs ha cambiato il nostro mondo personale, è Bill Gates — insieme a Paul Allen — ad aver trasformato il nostro universo professionale. È difficile spiegare alle nuove generazioni cosa volesse dire lavorare senza un PC sulla scrivania. Il colosso di Redmond ha reso normale ciò che prima sembrava straordinario: l’uso quotidiano del computer in ufficio, i documenti digitali, il lavoro in rete.
Con il passare degli anni, la vecchia Micro-Soft non solo ha portato il “personal computer” dentro ogni casa e ogni azienda, ma ha anche stabilito nuovi standard di produttività. Word, Excel, PowerPoint — oggi non sono solo software, ma parole del nostro linguaggio quotidiano.
Microsoft e il linguaggio dell’ufficio moderno
“Mi mandi un doc?”, “Butta tutto su un Excel”, “Facciamo una presentazione in PowerPoint.” Frasi che ci sembrano banali, ma che in realtà sono state scolpite da Microsoft nel nostro modo di lavorare. Non è solo una questione di strumenti, ma di abitudini. Outlook, Explorer, Windows, SharePoint, Teams… tutti nomi che fanno parte della routine di milioni di lavoratori.
Il passaggio da Office a Office365 è stato un momento chiave. Microsoft ha portato milioni di persone nel cloud senza nemmeno farlo sembrare un cambiamento. E così anche chi non aveva mai sentito parlare di SAAS, si è trovato a lavorare ogni giorno su piattaforme collaborative, aggiornate in tempo reale, condivise con colleghi di tutto il mondo.
Microsoft: da “vecchia scuola” a leader dell’AI
E poi c’è la nuova era: quella dell’intelligenza artificiale. Microsoft, spesso considerata una tech company “masslow” (come dico sempre io: se è Microsoft e non funziona, non stupiamoci), ha fatto un salto pazzesco grazie alla sua partnership con OpenAI. L’integrazione di Copilot e ChatGPT nei suoi strumenti ha rilanciato un gigante che sembrava dormiente. Bing, un tempo snobbato da tutti, oggi è al centro della conversazione. Teams ha incorporato assistenti intelligenti. Word e Excel “pensano” con te.
E, cosa che molti dimenticano, Microsoft è anche la casa di LinkedIn. Sì, il più potente social network professionale del mondo è parte dell’ecosistema Microsoft.
Conclusione: Microsoft è il nostro modo di lavorare
Io non ho mai nascosto di essere un utilizzatore Google/Android. Ma nonostante questo, non posso negare che Microsoft è l’azienda che, più di ogni altra, ha cambiato il modo in cui lavoriamo. E non si è trattato di una rivoluzione rumorosa: è stata una trasformazione lenta, costante, radicata. La tecnologia è diventata abitudine. Il cambiamento è diventato norma.
E allora sì, auguri Micro-soft. 50 anni di silenziosa, potente, quotidiana rivoluzione.
Articolo di Alessandro Chiavacci