Anni fa, mentre costruivo un corso sull’evoluzione della vendita nel mondo digitale, mi sono trovato a dover rispondere a una domanda apparentemente semplice: perché un cliente o meglio le persone acquistano?

Non si compra qualcosa per simpatia verso il venditore o per il solo piacere di spendere denaro. Ogni acquisto segue una logica precisa. Fin dai tempi del baratto, le persone comprano per necessità, desiderio, utilità o vantaggio percepito. Eppure, ancora oggi, molte aziende non sanno spiegare con esattezza perché i loro clienti le scelgono rispetto ai concorrenti. Occorre infatti comprendere il valore per distinguersi.

Il marketing serve a vendere

La parola marketing significa letteralmente commercializzare. Ogni strategia di marketing dovrebbe avere un obiettivo chiaro: aumentare le vendite. Per questo, fin dai miei primi passi in questo mondo, ho sempre cercato un confronto diretto con le aree vendite e commerciali delle aziende con cui ho lavorato.

Ho spesso chiesto ai direttori commerciali o ai titolari di simulare una vendita, cercando di convincermi a comprare il loro miglior prodotto e il peggiore. Questo esercizio mi ha sempre permesso di capire tre cose fondamentali:

  1. Quali argomentazioni usano per vendere.
  2. Quali vantaggi e benefici offrono ai clienti.
  3. Perché i clienti scelgono proprio loro tra tanti concorrenti.

E proprio questo terzo punto è la chiave per capire il vero valore di un’azienda sul mercato.

Il tuo cliente sa perché ti sceglie?

Uno degli errori più comuni che vedo nelle aziende è credere di sapere perché i clienti comprano da loro. In realtà, sono i clienti a saperlo con certezza.

Ogni azienda dovrebbe imparare dai propri clienti il motivo per cui scelgono quel prodotto o quel servizio e non quello di un concorrente. Perché proprio tu? Perché non un altro? Queste sono domande fondamentali.

E se la risposta fosse che non c’è una differenza percepibile?

L’area di parità di valore: il rischio più grande

Esiste una zona grigia, pericolosa e fluida, che rappresenta una delle sfide più grandi per qualsiasi azienda: l’area di parità di valore. In questa zona, il tuo prodotto o servizio viene percepito esattamente uguale a quello di un concorrente.

Se il cliente ritiene che A e B siano intercambiabili, allora la sua scelta sarà determinata da una sola variabile: il prezzo. In questa situazione, l’unico modo per vendere è abbassare i costi, offrire sconti, dilazioni di pagamento e promozioni. Un gioco pericoloso e poco sostenibile a lungo termine.

Come uscire dall’area di parità di valore

Per evitare di finire in questa trappola, bisogna conoscere il proprio vero valore.

Ma attenzione: non basta credere che il proprio prodotto sia migliore. Bisogna verificare se questa superiorità è reale e percepita dal mercato. E per farlo, bisogna ascoltare i clienti. Solo loro possono confermare:

  • Se il tuo prodotto offre davvero un vantaggio rispetto ai competitor.
  • Se la tua proposta è chiara e convincente.
  • Se il valore che credi di offrire è effettivamente quello che loro percepiscono.

Conclusione: ascoltare il cliente per vendere meglio

Capire perché un cliente compra non è solo una questione di analisi di mercato, ma un processo di ascolto continuo.

I clienti hanno già la risposta: basta saperla raccogliere, interpretare e trasformare in azioni concrete. Solo così si può costruire un’offerta davvero distintiva e allontanarsi dall’area di parità di valore, aumentando le vendite in modo sostenibile.

Quindi, perché un cliente compra? Perché, anche se non lo sa, ti sta dicendo come fare e vendere il tuo prossimo prodotto al tuo prossimo cliente.

Articolo di Alessandro Chiavacci

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